Mikela
Rock
C'è sempre un limite quando ci si accinge a presentare un'Artista esordiente: quello di voler dire troppo o, l'inverso, di non dire abbastanza. Nel caso di MIKELA non è stato difficile trovare il giusto equilibrio. In fondo è stato sufficiente pensarla e descriverla per quello che è, tanta è la verità e la spontaneità che naturalmente emergono dai suoi sguardi, dal suo modo di fare, dalle sue canzoni. MIKELA è un concentrato di energia e di emozioni che vanno al di là di ogni parafrasi o metafora. All'apparenza forte e rumorosa come i cavalli della moto sulla quale corre per le strade dell'Emilia, in realtà dolce e sensibile come un passerotto. MIKELA (il suo vero nome è Michela Grasselli) nasce il 1° aprile 1974 a Montecchio Emilia (RE) ultima di tre fratelli (ha un fratello e una sorella) molto più grandi di lei. "Sono arrivata quando nessuno se lo aspettava più. Figlia di una generazione diversa rispetto a quella, ad esempio, di mia sorella che mi ha fatto un po' da madre. Forse per questo mi sono considerata sempre un po' fuori dal coro, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo vuol dire".
MIKELA cresce con due grandi passioni: la musica e le moto. Gli studi, anche forse per necessità, li abbandona presto per entrare nel modo del lavoro ma, nonostante le diverse esperienze, tutte le linee della sua vita convergono costantemente verso la musica. "Ad esempio ho fatto assistenza agli anziani. E' un lavoro che all'inizio ho accettato per guadagnare, ma non nascondo che quell'esperienza si è poi trasformata in qualcosa di più intenso e importante. Tra gli ultimi lavori che ho fatto c'è stato quello di aggiustare porte basculanti. Qualcuno diceva che non era un lavoro adatto a una ragazza... ma io non mi sono fatta mai problemi". Nel frattempo le canzoni continuavano a crescere dentro di lei. Uno sfogo spontaneo che nasceva ogni qual volta si trovava una chitarra tra le mani. Parole e musica maturate in lunghe passeggiate solitarie o nelle vacanze sulle montagne del Trentino, ma solo l'estate, perché l'inverno la neve sembra coprire tutto - alberi, prati ed emozioni - come una coperta gelata. Lassù dove il silenzio prevale sul rumore assordante del mondo in cui viviamo, le annotazioni quotidiane e le osservazioni di MIKELA trovano forma e sintesi per trasformarsi in canzoni. Un pop-rock solido e generoso che non esclude una costruzione melodica estremamente efficace ed emozionante.
MIKELA comincia a presentare le sue canzoni e , come spesso succede, passa attraverso varie esperienze, non sempre positive. Solo nel '97 ha la prima occasione vera. Viene selezionata per partecipare al Festival di Vina Del Mar in Cile - una manifestazione che in Sud America ha la stessa importanza che da noi ha Sanremo - e si classifica al secondo posto. Torna in Italia è conosce un personaggio del quale aveva sentito parlare molto, ma che non avrebbe mai pensato di incontrare. Si tratta di Rolando D'Angeli: Manager e produttore discografico di NEK. Per MIKELA è la svolta. Rolando D'Angeli intuisce le grandi qualità della ragazza e decide di produrla discograficamente. Del team fanno parte anche Marco Falagiani e Massimo Varini, quest'ultimo già noto per aver partecipato alle ultime due produzioni di NEK. Ma non finisce qui.
NEK ascolta le canzoni e gli spunti musicali dell'Artista emiliana e si appassiona a tal punto da voler partecipare concretamente alla produzione dandogli così un valore internazionale. Nasce così "Le Ragazze Fuori", un disco che ha tutta la freschezza dell'opera prima, ma che ha già tutte le caratteristiche di un lavoro maturo e definito. Nella voce come nelle canzoni di MIKELA c'è energia che non diventa mai rabbia o riscatto. Storie vere e semplici nelle quali tutta una generazione si può facilmente riconoscere. Le ansie, le delusioni, la gioia di un amore. Anche quando c'è sofferenza il senso è sempre quello dell'apertura e della speranza. C'è sempre un domani da vivere e nel quale sperare, un finestra da aprire, una strada sulla quale correre. Che sia la strada del successo?
MIKELA cresce con due grandi passioni: la musica e le moto. Gli studi, anche forse per necessità, li abbandona presto per entrare nel modo del lavoro ma, nonostante le diverse esperienze, tutte le linee della sua vita convergono costantemente verso la musica. "Ad esempio ho fatto assistenza agli anziani. E' un lavoro che all'inizio ho accettato per guadagnare, ma non nascondo che quell'esperienza si è poi trasformata in qualcosa di più intenso e importante. Tra gli ultimi lavori che ho fatto c'è stato quello di aggiustare porte basculanti. Qualcuno diceva che non era un lavoro adatto a una ragazza... ma io non mi sono fatta mai problemi". Nel frattempo le canzoni continuavano a crescere dentro di lei. Uno sfogo spontaneo che nasceva ogni qual volta si trovava una chitarra tra le mani. Parole e musica maturate in lunghe passeggiate solitarie o nelle vacanze sulle montagne del Trentino, ma solo l'estate, perché l'inverno la neve sembra coprire tutto - alberi, prati ed emozioni - come una coperta gelata. Lassù dove il silenzio prevale sul rumore assordante del mondo in cui viviamo, le annotazioni quotidiane e le osservazioni di MIKELA trovano forma e sintesi per trasformarsi in canzoni. Un pop-rock solido e generoso che non esclude una costruzione melodica estremamente efficace ed emozionante.
MIKELA comincia a presentare le sue canzoni e , come spesso succede, passa attraverso varie esperienze, non sempre positive. Solo nel '97 ha la prima occasione vera. Viene selezionata per partecipare al Festival di Vina Del Mar in Cile - una manifestazione che in Sud America ha la stessa importanza che da noi ha Sanremo - e si classifica al secondo posto. Torna in Italia è conosce un personaggio del quale aveva sentito parlare molto, ma che non avrebbe mai pensato di incontrare. Si tratta di Rolando D'Angeli: Manager e produttore discografico di NEK. Per MIKELA è la svolta. Rolando D'Angeli intuisce le grandi qualità della ragazza e decide di produrla discograficamente. Del team fanno parte anche Marco Falagiani e Massimo Varini, quest'ultimo già noto per aver partecipato alle ultime due produzioni di NEK. Ma non finisce qui.
NEK ascolta le canzoni e gli spunti musicali dell'Artista emiliana e si appassiona a tal punto da voler partecipare concretamente alla produzione dandogli così un valore internazionale. Nasce così "Le Ragazze Fuori", un disco che ha tutta la freschezza dell'opera prima, ma che ha già tutte le caratteristiche di un lavoro maturo e definito. Nella voce come nelle canzoni di MIKELA c'è energia che non diventa mai rabbia o riscatto. Storie vere e semplici nelle quali tutta una generazione si può facilmente riconoscere. Le ansie, le delusioni, la gioia di un amore. Anche quando c'è sofferenza il senso è sempre quello dell'apertura e della speranza. C'è sempre un domani da vivere e nel quale sperare, un finestra da aprire, una strada sulla quale correre. Che sia la strada del successo?
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